Un blog di tutte le sezioni senza immagini
versamento anno 2022 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   
Giovedì 29 Dicembre 2022 08:00

Anche quest'anno siamo riusciti, grazie al 5 per mille, a contribuire al sostentamento del progetto affidatoci

da suor Valeria anni fa.

A breve verrà anche inaugurata la "casa delle suore" accanto alla missione, progetto della associazione

"Il bianco e nero".

La missione ancora cresce...

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Dicembre 2022 08:13
 
Nikday 2023 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   
Domenica 04 Dicembre 2022 19:53

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Dicembre 2022 19:53
 
Passo dopo passo si riparte PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   
Venerdì 04 Novembre 2022 21:50

 

 

è un piacere riscrivere, raccontare, condividere con voi le mie emozioni, sono passati gli anni… ma siamo stati sempre insieme, in un modo diverso perchè “NOI siamo fatti cosi“ e questa è l’ energia che mi ha dato la spinta per iniziare una nuova avventura.

Ho nella mia testa un vortice di pensieri, sensazioni, sarà dura trasformarlo in parole… ma in famiglia non si giudica, per cui… adelante.

I bambini che allenavo sono diventati uomini, ed ho avuto il regalo di rimanere in contatto con loro, regalo, perché non mi hanno mai abbandonato … sempre un saluto… mai formale… MISTER!!!

Mi hanno sempre visto… i loro sguardi non si sono mai sottratti e questo mi ha dato quella forza per riprovare. Ed eccomi qui pronto a raccontare un nuovo gruppo di bambini e genitori che hanno accolto Mister 00 per come è… senza filtri… un po’ increduli all’inizio ma era lecito.

La Società Massa Valpiana con Dario in testa, hanno accettato il mio modo di propormi al calcio, gli obiettivi da raggiungere… anche sportivi. Ho riflettuto tanto, il sentimento che provavo era di forte responsabilità nel gestire un "nuovo tesoro" lasciare in loro una impronta, lasciarli vivere nel loro mondo felice, GIOCANDO a calcio. E’ questo l’obiettivo importante, in ogni allenamento o partita attento e consapevole del mio ruolo di educatore (Educare – ex ducere – tirare fuori), per essere con loro anche se sono un po’ cresciuto, ma solo di età. Il nostro Capitano Nik? … uno gioia incontrarlo tutte le volte di nuovo, anche lui presente nella nuova banda di canaglie, i bambini mi chiedono spesso… Ed eccoli 18 giovani canaglie, che ti guardano, ti osservano, mai sazi di giocare, di scherzare, di parlare. Insieme dal 19 Settembre, allenamenti, già tre partite di campionato, con la consapevolezza che dobbiamo migliorare, con i loro tempi … e sempre divertendoci. I nostri compagni incontrati in Campionato per adesso sono più avanti dal punto di vista motorio e fisico, ognuno ha i suoi tempi di crescita …. e noi partita dopo partita facciamo SEMPRE del nostro meglio, senza abbatterci, stanchi ma sempre sorridenti. Metto due foto ….. osservateli …. credo che siamo sulla buona strada… e Mister 00? commosso… lacrimuccia… troppa emozione, mi devo fermare qui… Alla prossima

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Novembre 2022 23:05
 
cinque per mille PDF Stampa E-mail
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Scritto da Alessandro   
Martedì 22 Marzo 2022 16:39

Carissimi,

il 5 per mille è una quota dell’IRPEF che lo Stato ripartisce su indicazione dei cittadini-contribuenti al momento della dichiarazione dei redditi e destinata alle organizzazioni non profit iscritte agli elenchi dell’Agenzia delle Entrate.

Il periodo passato non ci ha consentito di muoverci come avremmo voluto per le nostre consuete azioni di sensibilizzazioni e raccolta fondi per la missione a noi tanto cara di suor Valeria.

Questo strumento è ad oggi quasi l'unico a nostra disposizione per perseguire gli scopi della nostra associazione, grazie a tutti voi che ci avete sostenuto e continuate a sostenerci con la vostra donazione!

CODICE FISCALE 91038690482

GRAZIE!

 
Versamento anno 2021 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   
Venerdì 24 Dicembre 2021 21:35

Carissimi, anche quest'anno non potevamo far mancare il nostro sostegno alla missione.

Sono ben poca cosa ma sicuramente daranno il loro frutto grazie alla sempre vigile e attenta opera di suor Valeria che abbiamo rivisto quest'anno dopo ben 6 anni di lontananza dall'Italia.

Auguriamo quindi quanto di meglio si possa sperare per il futuro della nuova missione di Nhacra Teda

 
Voler bene generando vita buona PDF Stampa E-mail
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Scritto da Alessandro   
Giovedì 21 Gennaio 2021 17:24

Articolo nell'Osservatore Romano sulla nostra missione di Nhacra Teda

20 gennaio 2021 Arriva, si guarda intorno e si chiede: «Cosa posso far nascere di buono qui?». Questa è la domanda che sorge nel discepolo del Signore quando si trova a vivere in un qualunque angolo della terra: guarda il mondo secondo la logica della generazione, che ha scoperto e conosciuto nell’intimità di Dio. Nel 2015, a 69 anni, mandata dalla propria Congregazione, suor Valeria Amato, infermiera e ostetrica appartenente all’Istituto delle Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria, giunge a Nhacra, nella regione di Ohio della Guinea-Bissau. Si guarda intorno: si accorge che la popolazione ha anzitutto bisogno di assistenza sanitaria e decide di dare vita al Centro Madre Maria Caterina Troiani, unico presidio medico per oltre 26.000 persone che vivono nei cinquanta villaggi della zona. Suor Valeria, che risiede nel Paese africano dal 1988 e ha lavorato negli ospedali di Cumura e di Quinhamel, inizia a offrire cure affiancata da pochi medici e infermieri locali, che aumentano nel corso degli anni. Oggi, in questo piccolo ospedale di campagna lavorano 25 persone e si effettuano mediamente 11.000 visite ambulatoriali all’anno: vengono curati pazienti colpiti da patologie assai diffuse in Guinea-Bissau quali ad esempio aids, tubercolosi, parassitosi intestinale, malaria. Alle mamme e ai bambini viene riservata speciale attenzione. In questo Paese le donne, in maggioranza analfabete, diventano mamme per la prima volta in giovanissima età: anche a 15 anni. «Generalmente partoriscono in casa senza alcuna assistenza e ciò spiega il tasso di mortalità materna e neonatale particolarmente elevato. Nel nostro centro lavoriamo con grande impegno per cambiare questa usanza», racconta suor Valeria, oggi affiancata da tre consorelle. «A tutte le persone — inclusi i capi-villaggio che incontriamo periodicamente — spieghiamo quanto sia importante che le donne partoriscano in ospedale dove la vita della mamma e del neonato è ben curata. Questa opera di sensibilizzazione sta dando buoni frutti e ce ne rallegriamo: attualmente seguiamo una cinquantina di parti al mese mentre all’inizio erano solo una quindicina. La mortalità materna e neonatale sta significativamente diminuendo, assistiamo un numero sempre crescente di donne durante l’intero arco della gravidanza e accompagniamo le puerpere accudendo i bimbi». In questa area del Paese l’aids colpisce un numero molto elevato di persone: si stima che l’8-10 per cento delle gestanti abbia contratto l’infezione da hiv. Per scongiurare il rischio che trasmettano la malattia ai figli, suor Valeria, insieme ai suoi collaboratori, esorta le donne sieropositive a partecipare al programma di prevenzione della trasmissione verticale che dura dall’inizio della gestazione sino a 18 mesi dopo il parto. Il programma ha dato prova di essere molto efficace: nel 99 per cento dei casi i bimbi sono sieronegativi. Non di rado, però, le mamme non portano a termine questo percorso a causa del molto lavoro e della pressione dei guaritori locali che pretendono di imporre le soluzioni della medicina tradizionale. Per persuadere le donne lo staff dell’ospedale ha deciso di donare loro un pacco alimentare quando, una volta al mese, vanno a farsi controllare e a prendere i farmaci. Un altro grave problema che affligge questo territorio è la denutrizione infantile, assai diffusa. A causarla è non solo l’indigenza ma anche la mentalità della popolazione: in Guinea-Bissau gli anziani e i maschi adulti sono le figure più importanti e onorate della società: le donne, sulle cui spalle ricadono interamente la cura e il mantenimento dei figli, contano assai poco. I bambini sono molto trascurati e si presta scarsa attenzione alla loro alimentazione. In ospedale i piccoli che risultano denutriti sono inseriti in due programmi: il primo, dell’Unicef, è riservato alla denutrizione grave; il secondo, proposto dal World Food Programme, è dedicato alla denutrizione moderata. Vi è anche un terzo programma, ideato da suor Valeria e dai suoi collaboratori, volto a prevenire la denutrizione: prevede la distribuzione di uno speciale cibo per la prima infanzia composto da alimenti locali molto nutrienti. Inoltre, l’ospedale organizza regolarmente incontri singoli e di gruppo per spiegare alle mamme come accudire e nutrire correttamente i bambini. «L’opera che svolgiamo sta dando buoni risultati», prosegue suor Valeria. «Crediamo però che per sostenere efficacemente la maternità e aiutare questo popolo a cambiare il proprio sguardo sulle donne e i bambini, sia necessario ampliare l’azione educativa e intervenire sulla formazione delle giovani generazioni. Per questa ragione, il progetto cui teniamo maggiormente è l’apertura di una scuola: siamo convinte che l’istituzione scolastica possa svolgere un ruolo strategico nell’edificazione di comunità che rispettino, aiutino, onorino le mamme e i loro piccoli». E riflettendo sulla propria esperienza, afferma: «La dimensione missionaria mi appartiene, mi rende felice: non saprei vivere diversamente. Sono grata al Signore che largamente benedice la nostra opera: con la Sua grazia, nonostante i pochi mezzi di cui disponiamo, riusciamo a riportare in vita bambini che parevano irrecuperabili e a risolvere problemi delle mamme che sembravano insormontabili. Quest’azione del Signore continuamente rafforza il mio desiderio di essere un Suo strumento e aiutare queste creature». Voler bene generando vita buona: così funziona la logica della generazione.
di Cristina Uguccioni

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Gennaio 2021 17:31
 
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